Veni, vidi, vici

Dal latino, significa “venni, vidi, vinsi”. Queste parole si usano scherzosamente per definire una situazione in cui si è ottenuto una vittoria rapida, un successo incontestabile e immediato. Si narra che siano state queste le parole usate da Giulio Cesare (100-44 a. C.) per commentare la fulminea vittoria che era riuscito a riportare su Farnace II, figlio del re del Ponto Mitridate, nel 47 a. C., a Zela nel Ponto. O almeno questo è quanto ci tramanda Plutarco, biografo greco che scrisse le Vite, tra cui quella di Cesare. Anche Svetonio, in Vita dei Cesari, riporta la frase come autografa di Cesare, per descrivere in senato la sua vittoria.