Cambiamo le nostre abbitudini per vivere una vita migliore e più sana

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Il post di oggi vorrei iniziare con un disclaimer: non sono un dottore né un nutrizionista, però mi piace leggere molto e scelgo di documentarmi in varie risorse (diverse) prima di formulare una mia opinione espressa al pubblico. Detto questo, oggi vorrei parlarvi delle nostre abitudini e di cosa possiamo cambiare per vivere una vita migliore e più sana.

Conosciamo molto bene quanto sia difficile oggigiorni bilanciare le nostre forze tra gli impegni di lavoro (sempre più esigenti), le necessità delle nostre famiglie, l’ambiente stressante e il mangiare che consumiamo. Siamo sommersi da cosi tanti compiti che spesso scegliamo di seguire la corrente delle abitudini senza pensarci nemmeno.

Come minimo negli ultimi vent’anni, sono state fate tantissime ricerche e studi nel campo della salute e del benessere, analizzando il valore dei prodotti consumati e le pratiche sportive più usate, cosi che oggi non abbiamo alcuna scusa per non essere un consumatore educato! Una delle più grandi tematiche che direttamente ci coinvolge è legata all’industria alimentare.

Che cibi consumiamo? In quali quantità? Quante volte al giorno? Ci sono tante voci (e diete) che cercano di indurci a seguire le loro regole… ma io ho scelto di seguire nessuna di queste. Perché? – Semplicemente perché ritengo che il meglio per il nostro corpo a qualsiasi età e di qualsiasi costituzione fisica ed appartenenza geografica, è di conoscere il valore vero di ogni prodotto da poter decidere coscientemente quanto assumerne di ogni cosa.

Ho letto di recente il libro-ricerca che si intitola “The Chinese Study” (Lo studio cinese) scritto dal padre dott. Colin Campbell; dopodiché ho letto anche il seguito libro “Chinese Study: rethinking the science of nutrition” (Whole. Vegetale e integrale. Ripensare la scienza della nutrizione) scritto dal figlio dott. Thomas Campbell. Entrambi i libri completano un l’altro e mi hanno aperto gli occhi su alcuni aspetti di nutrizione molto importanti che vorrei condividere in seguito qui con voi. Nel mio caso hanno migliorato la condizione generale di salute e spero che possano essere utili anche a voi:

-      L’apporto dei prodotti consumati giornaliero deve essere bilanciato e proporzionale: 80% alimenti vegetali naturali – 10% prodotti di origine animale – 10% prodotti industriali. Alimenti vegetali naturali includono: la frutta, verdura, i fagioli di tutti i tipi ed i cereali, tutto quello che è a stato grezzo, consumato crudo, bollito o cucinato (non fritto!). Dai prodotti di origine animale ho scelto di consumare selettivo: pesce e frutti di mare, carne (escluso maiale, che è puro colesterolo e contiene l’ormone della crescita), uova ed alcuni prodotti lattici (principalmente il kefir e altri prodotti fermentati, a volte formaggi e latte di capra perché ricco in vitamine). Prodotti industriali vengono chiamati tutti i cibi trattati in modo chimico o meccanico, e come risultato hanno modificato lo stato originale degli atomi (il che rende difficile se non impossibile per il nostro stomaco e fegato di assimilare questi cibi). Bilanciando l’assunzione dei prodotti da queste categorie di cibi, riceviamo la varietà e quantità giornaliera necessaria per una buona funzione del nostro corpo.

-      Niente zucchero! O meglio, non più di 5g di zucchero al giorno (cioè una bustina del bar). Il caffè lo prendo amaro, faccio dei dolci in casa senza zucchero (o poco zucchero) e leggo sempre gli ingredienti sulle etichette di tutti i prodotti che acquisto per assicurarmi che non contengono zucchero aggiunto (sarete sopraffatti di quanti prodotti, a quali non ci avresti mai pensato, contengono zucchero aggiunto, anche in quantità elevate!).

-      Acidi grassi insaturi: tenete conto, che i fagioli (e tanti altri prodotti vegetali) contengono grassi in stato naturale; ecco perché nel preparare il cibo uso al massimo 1-2 cucchiaini di olio naturale d’oliva e metà avocado al giorno. Questo è più che sufficiente per il nostro organismo!

-      Nei paesi dell’Unione Europea sono vietati i prodotti OGM e questo lo ritengo positivo! Però questo non ci garantisce che sulle nostre tavole arrivano i prodotti che sono 100% organici! Analizziamo più in dettaglio questo aspetto: perché i prodotti OGM sono considerati nocivi? – In primis perché vengono coltivati utilizzando una quantità eccessiva di erbicide e pesticidi! Purtroppo, anche in UE, ci sono paesi che hanno aumentato di molto l’uso massimo ammissibile di quest’ultimi nella coltivazione di frutta e verdura (come Belgio, Spania e Polonia) e di seguito anche nei supermercati possiamo trovare prodotti che non siano della migliore qualità. Ecco perché il mio consiglio è di cercare nelle vostre vicinanze i negozietti piccoli di coltivazione locale, dove poter acquistare prodotti organici, e date sempre preferenza a frutta e verdura di stagione, proveniente dalle piantagioni regionali.

-      Dagli integratori alimentari assumo soltanto omega-3 e omega-6 (una sola volta al giorno con il pasto principale!). Del resto, nella mia opinione, è meglio mangiare variato ed avere una dieta ricca in vitamine e minerali direttamente dai cibi cucinati. Comunque, se vi trovate nell’emisfero estremo del Nord o del Sud, dove per diversi mesi manca il sole, oppure siate in un clima con tante precipitazioni durante l’anno (come ad esempio in Norvegia), sono d’accordo che sia necessario assumere la vitamina D (che di solito viene prodotta dalla nostra pelle al contatto diretto con il sole); e tenete conto che più il tono della vostra pelle è scura, più alta concentrazione di questa vitamina dovete prendere. Un altro aspetto importante è riferito ai vegani: prendete in considerazione di assumere integrativo la vitamina B12 che in stato naturale si trova solo nei prodotti di origine animale (perché è un risultato prodotto dai batteri di origine naturale ma di quale il nostro corpo ne ha bisogno).

Infine, devo dire che non concordo con tutto quello che questi due libri dicono. Uno dei momenti più importanti è quello dove affermano che l’alimentazione 100% vegana è il miglior dieta che uno può assumere per stare in buona salute. Io invece ne sono convinta che essere vegano non ti garantisce di stare in buona salute paragonando ad una persona che ha una dieta normale e bilanciata (quindi che consuma la carne incluso). Ho conosciuto diverse persone vegane (ho anche amici vegani) che però hanno subito diversi problemi di salute, anche piuttosto importanti; e poi conosco tantissime persone che per tutta la loro vita hanno consumato cibo di tutti i tipi e sono arrivate a età avanzate superando anche i 90 anni senza alcun maggior problema! Questo mi dà la fiducia che posso godere a mangiare qualsiasi tipo di prodotti, moderando però la qualità e la quantità, dando precedenza ai prodotti integrali naturali e minimizzando il consumo dei cibi industriali, eliminando il cibo spazzatura ed abbinando quello all’attività sportiva regolare ed uno stato mentale equilibrato. Sarà questo il segreto per vivere una vita migliore? – Chiedetemela tra altri settant’anni! ))

A voi è capitato di leggere i libri di quali sto parlando? Cosa ne pensate a proposito di quello che dicono gli studiosi? Voi che tipo di dieta alimentare avete scelto di seguire? Fatemelo sapere nella sezione commenti qui sotto.

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Un caro abbraccio,

Nadiya 

MetropolitanMe Blogger