Subito dopo la laurea mi sono trasferita a Torino per seguire un corso post-universitario su diritto commerciale dell’Unione Europea. Ho fatto pratica nel settore dell’arredamento per la casa viaggiando spesso a Mosca, Kiev e altre gandi città dello spazio ex-sovietico. Di recente invece mi sono sposata e trasferita in una località vicino a Milano, dove godo ancora dei vantaggi della grande città nella vicinanza, vivendo però con ritmi più tranquilli di prima. Ammetto comunque che a volte mi manca l’energia e l’atmosfera della metropoli e con grande piacere faccio qualche uscita a Milano-città per lavoro o per partecipare a qualche nuovo evento.
Viaggiando in diverse città e paesi ho notato che cambia moltissimo lo stile di vita, le preferenze estetiche e la routine organizzativa degli abitanti.
Oggi vorrei parlare di MILANO, una delle più importante città del Nord Italia: dinamica, variegata, piena di storia, con una bellezza architetturale per eccellenza. Non a caso è una delle quattro città più importanti della moda e il numero uno al livello mondiale del design! Anche agli stranieri che visitano la città non sfuggono alcuni particolari distintivi che la caratterizzano:
- Migliaia di negozietti di vestiti, calzatura e gioielli alla moda, sia nel settore del lusso che di mass-market e low cost. Troviamo poi tante piccole boutique di marchi meno conosciuti. La città è ben servita da una rete metropolitana e altri tipi di trasporti pubblici. In questo modo si può aver accesso a qualunque parte della città.
- Fascino architetturale ed arte all’aperto in tutto ciò che circonda la città, dagli edifici e costruzioni ingegneristiche alle piazze, rotonde, chiese, musei, gallerie d’arte, esposizioni all’aperto e tanto altro.
- Ristoranti per tutti i gusti e di tutte le categorie: osterie, trattorie, pizzerie, locande e fast-food ai ristoranti con stelle Michelin. In città puoi trovare dalla tipica cucina italiana e mediterranea a quella brasiliana, giapponese, cinese, marocchina, indiana e di tante altre culture. Molti locali si sono adeguati alle esigenze gastronomiche di oggi e la grande parte di essi hanno incluso nei loro menu piatti vegani, vegetariani, gluten-free e quant’altro.
- Cittadini di ogni nazionalità molti dei quali già residenti da anni ed altri invece fanno i turisti, venendo nel nostro bel paese per visitare l’arte e perché no, fare shopping!
Cosa possiamo dire sugli italiani e sulle loro abitudini, preferenze e cultura? Di seguito alcuni aspetti che ho notato, frequentando il loro entourage:
- Le donne italiane dividono le loro preferenze stilistiche in tre categorie: ci sono quelle che credono fermamente nel classico e rimangono fedeli alle tonalità neutre, incluso il grigio, blu navy e nero; poi ci sono le fashioniste appassionate che osano giocare con le tendenze combinando trame, colori e texture nel modo più inaspettato; ci sono infine quelle che non sanno rinunciare a una semplice maglietta ed un paio di jeans. Particolare attenzione viene prestata ai gioielli che devono essere importanti e di qualità: una combinazione di tante catene più sottili abbinate tra di loro oppure un ciondolo o collana che per sé è una dichiarazione di stile. Gli accessori da abbinare vengono scelti sempre con grande attenzione: scarpe, cinture e borse che devono possibilmente essere griffate e realizzati in materiali di prima qualità! Per quanto riguarda gli outfit da ufficio, notiamo completi eleganti e moderni, rifiniti con accessori come una cintura Gucci, una sciarpa di seta Etrò al collo e/o una borsa Louis Vuitton.
- L’aperitivo è un must-have, soprattutto nei giorni di giovedì e venerdì! Dopo il lavoro, attorno alle ore sette di sera, gli italiani amano incontrarsi con amici e/o colleghi di lavoro per bere, mangiare qualcosa in compagnia e fare due chiacchere. Il più diffuso è prendere uno “Spritz” - la bevanda alcolica composta da Prosecco, acqua frizzante e Campari o Aperol.
- Gli italiani sono un popolo molto energetico e carismatico, amanti del divertimento e della “dolce vita” in ogni momento della giornata! Le pause caffè e sigaretta sono considerate la normalità e concesse a qualsiasi ora (soprattutto se il titolare stesso segue questa regola!). Sono considerate come routine evidenti e necessarie per una buona funzionalità e produttività della persona.
- Un altro aspetto da seguire come un mantra è l’ora del pranzo, tra le ore 12.00 e 14.00, dove quasi tutti gli uffici e le aziende chiudono per questa pausa essenziale. Solo negli ultimi anni con l’arrivo delle multinazionali, le aziende hanno inserito una tempistica variabile per la pausa pranzo sacrificando a volte solo pochi minuti per questo. Tuttavia, la tradizione di questa nazione è di amare il corpo e l’equilibrio per staccare e pranzare tranquillamente. Spesso, la cucina di molti ristoranti chiude alle ore 14.00 – 14.30 del pomeriggio e potresti rischiare di rimanere affamati se non si conosce questa regola.
- Gli italiani parlano gesticolando e spesso su toni di voce rialzati. La cosa è assolutamente normale e fa parte della natura latina di queste persone, abituati ad esprimere con emozioni i loro pensieri. È diventato una loro caratteristica distintiva e apprezzata in tutto il mondo!
- La nuova generazione degli italiani sta crescendo in un ambiente ancora molto tradizionalista, portandoli a finire gli studi e a prendersi una laurea non prima di 25-27 anni di età. Essi incominciano a lavorare come “apprendisti” di qualsiasi settore (fino all’età di 28 anni) usufruendo della paga minima. Nonostante la bravura del neolaureato si parte sempre dal livello più basso e solo dopo qualche anno si può aumentare di livello. Questo aspetto è condizionato anche dalle leggi in vigore che vincolano i datori di lavoro a garantire una paga minima in base al proprio livello attribuito, ma proporzionalmente crescono anche le tasse versate per il lavoratore stesso, tasse che aumentano ad ogni livello. Mi ricordo che nel settore commerciale c’è un vero abisso e lunghi anni di aspettative, dal livello 4 (il più basso) al livello1 (dei top manager). Ho notato anche una grande tendenza a lavorare nello stesso posto da inizio carriera alla pensione. Per la grande maggioranza è importante ricevere un “lavoro a tempo indeterminato” che ti garantisca una paga e ti consenta di ottenere dalla banca un mutuo per la casa di proprietà e per altri crediti importanti, come l’acquisto di una macchina nuova a rate. Questo è anche uno dei motivi più diffusi per il quale tantissimi italiani vivono a casa con i genitori fino a un’età avanzata di 35-40 anni.
- Un incontro di lavoro inizia sempre con un espresso o un bicchiere d’acqua e la cortesia di scambiare due parole sul meteo, politica o famiglia. Solo dopo aver preso un po’ di famigliarità con i presenti si passa a parlare di business. Durante la riunione parlerà sempre il Direttore, mentre tutti gli altri partecipanti sono invitati ad ascoltare senza interruzioni e solo se e quando richiesti di aggiungere informazioni o dare risposte, possono interagire. Esprimere le proprie lamentele non è cosa gradita e abolita a prescindere.
- Quando fanno nuove conoscenze, gli italiani stringono le mani e scambiano i bigliettini da visita. Quando si salutano, stringono la mano e spesso vanno a toccare anche il gomito o la spalla come segno di profondo apprezzamento e fiducia. Se si salutano tra amici, si danno un bacio leggero su ogni guancia, segno questo di grande affetto.
Cosa potete aggiungere alla mia lista che riguardano le abitudini identificative degli italiani ed in particolare dei milanesi? Fatemi sapere nei commenti sotto.
Grazie per essere stati anche oggi con me. Vi aspetto sempre sul mio Blog con il prossimo post!
Un caro saluto,
Nadiya
MetropolitanMe Blogger