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Franco Albini lavorò in molteplici campi fra cui l’architettura, il design di prodotti, l’urbanistica e il design d’interni, nello stile Neo-razionalista nato in Italia tra gli anni ’20 e ’30 col proposito di sposare il Funzionalismo europeo e l’eredità classica italiana.

Jean Prouvé non faceva differenza tra design e produzione, né tra opere di architettura e mobili: l’economia dei materiali, i metodi di assemblaggio e l’estetica della struttura emergevano a prescindere dalla forma o dalle dimensioni dei suoi lavori. Per pezzi dal prezzo contenuto e facili da produrre in serie usò materiali dell’industria aeronautica o automobilistica.

Il vetro ha sempre svolto un ruolo fondamentale nel lavoro dell’azienda italiana Fontana Arte specializzata in mobili e illuminazione, come dimostra il tavolo di vetro Fontana di Pietro Chiesa del 1932.

La lampada Standard è realizzata in metallo laccato nero con interno laccato bianco e un riflettore di alluminio. Oltre a diffondere luce, questa lampada ha una forma organica e allusioni erotiche ispirate dal Surrealismo.

La lampada Tizio è divenuta un emblema di funzionalismo, nonché di uno stile di vita all’insegna del design. Sebbene concepita come lampada da lavoro, divenne molto popolare negli arredamenti di interni.

Quando Michele De Lucchi e Giancarlo Fassina presentarono un prototipo della lampada Tolomeo ai responsabili per lo sviluppo dei prodotti Artemide, lo stile appariscente e provocatorio associato al gruppo Memphis (co-fondato da De Lucchi nel 1981) era stato abbandonato a favore di un approccio che esplorava i concetti di tensione e movimento.

Sebbene porti lo stesso nome di una lampada del 1960, la Taraxacum ’88 presenta un design completamente diverso.

La lampada PH Artichoke (Carciofo) di Poul Henningsen, con la sua cascata di paralumi puntuti color rame, è una delle lampade più singolari del XX secolo. Prodotta dalla società Louis Poulsen Lighting di Copenaghen, è di gran lunga una delle più celebri dei molti design di Henningsen dedicati all’illuminazione e rappresenta il culmine di vari decenni di lavoro.

Icona assoluta nel mondo delle sedie pieghevoli, fu progettata da Joseph Beverly Fenby in Inghilterra intorno al 1855 per gli ufficiali impegnati nelle campagne dell’esercito britannico, e da lui brevettata nel 1877. Il suo aspetto pratico e spoglio le conferiscono una modernità solitamente non riscontrabile negli arredi del XIX secolo destinati alle classi più agiate.

La Poltrona e il Divano Chester si ispirano alle classiche poltrone dei club inglesi e delle case di campagna dell’età edoardiana.

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